L’importanza della Valigia

Quando ero bambina e ci preparavamo a partire per la Florida mi divertiva un sacco scrivere la lista delle cose da mettere in valigia con la mamma: oggetti, vestiti, medicine e affini, tutti in ordine per non dimenticarsi nulla. Le valigie sul letto e sul tavolo della cucina, quelle della samsonite, con la maniglia a lato per portarle più facilmente, ma che pesavano lo stesso un botto. Quel momento era per me eccitazione, era l’avvicinarsi della partenza: un anno ero così felice che correvo in corridoio e con la mano scontrati il calorifero; mi feci un male assurdo, ma per paura di aver compromesso la partenza con magari un dito rotto, non lo dissi mai ai miei genitori.

La lista della valigia la continuai a fare anche da adolescente, era un pò come accelerare i tempi per far avvicinare il giorno X. Da qualche anno non la faccio più, tengo tutto a mente e preparo i bagagli la sera prima, per allontanare il più possibile quel “mal di pancia da partenza” che mi accompagna ad ogni viaggio.

Al banco del check-in quante volte ho guardato con scrupolo se l’etichetta fosse ben attaccata alla valigia e quante volte al rullo della consegna bagagli il mio è stato puntualmente l’ultimo, facendomi credere che fosse andato perso.

Del resto perdere la proprio valigia ad inizio viaggio compromette il buon inizio dello stesso: a settembre dei miei amici in luna di miele hanno fatto l’amplein con 3 valigie su 3 perse. Insomma non il miglior modo di iniziare quello che dovrebbe essere il viaggio della vita: la perdita temporanea di quel pezzetto di casa, di sicurezza può davvero rendere il tutto così complicato, forse senza neanche mai essersene resi conto.

Ho una valigia rossa, comprata 10 anni fa che ogni volta mi regala qualche ricordo: ad esempio quando ero a Singapore per un tirocinio, mi fece da comodino (con calze, mutande e reggiseni all’interno) per 4 mesi. Oggi non riuscirei a cambiarla con altre e deve venire con me ad ogni viaggio.

Ironia, inconscio? Scrivo questo articolo e mi rendo conto che quest’anno ho regalato due valigie: una a mia mamma, a mano, gialla lime perchè venga riconosciuta in mezzo ad altre; e una a mio figlio di quasi 2 anni, cavalcabile, con topolino, perchè possa essere per lui il primo passo per costruirsi il suo bagaglio di ricordi.

3 pensieri riguardo “L’importanza della Valigia

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