Un’ananas per…fontana.

A Charleston, South Carolina, l’ananas la si può ritrovare un pò ovunque: alle porte di casa, dipinta nei quadretti, sugli strofinacci, lampade, sotto pentole e..fontane. La storia che vi è dietro rappresenta la tipica ospitalità del South e guarda caso è legata a casa mia con Cristoforo Colombo.

Narra la leggenda che Colombo portò in Europa questo frutto esotico al rientro dalla sua seconda spedizione nel Nuovo Mondo e fu subito apprezzata per la sua dolcezza.

Nel mentre Charleston divenne un importante porto coloniale punto d’incontro tra le zone di coltivazione delle ananas e del Vecchio Mondo; l’ananas era simbolo delle nuove terre esotiche e così per i coloni che tornavano sani e salvi divenne usuale portare a casa questo frutto che veniva lasciato all’ingresso per testimoniare il rientro ed invitare i vicini a fare un saluto.
Insomma, un’ananas fuori dalla porta era un bentornato, un “sono a casa e venite a bervi un drink mentre ci raccontiamo due storie”.

Contemporaneamente, vista la difficoltà di reperire ananas, offrirla ai proprio ospiti divenne simbolo di agiatezza, ma anche un’attenzione particolare per chi sedeva alla proprio tavola.

E così che arriviate a Charleston per passaggio o per restare, il suo waterfront vi accoglie nel migliore dei modi: con fontana a forma di ananas, e sei subito a casa.

Un pensiero riguardo “Un’ananas per…fontana.

  1. […] Charleston è un gioiellino affacciato sull’Atlantico, nello stato della Carolina del Sud, meta turistica, grazie al porto crociere, è ambita anche come città dove trasferirsi per l’alto livello di qualità della vita: ricca di storia e attrazioni, il tutto contornato in un’atmosfera rilassata e autentica. Ciò che mi ha colpita particolarmente è il suo centro storico (passatemi l’aggettivo storico), con le case coloniali e i giardini ben curati, da far invidia a chiunque, i parchi, il portico sul mare con le altalene, la via dello shopping – mai in una città americana di grandi dimensioni mi era capitato di passeggiare tra le vie dello shopping in un’atmosfera quasi europea – l’edificio in mattoni del City market datato ben 1807, dove acquistare prodotti fatti a mano tra cui i cesti di sweetgrass (perdonatemi, ma non ho trovato alcuna traduzione per questa pianta), dipinti e oggetti con la famosa ananas di cui vi ho parlato in uno dei miei primi articoli. […]

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