I sì e i no di Martinica

Se come me pensate che tutti i Caraibi siano tutti sabbia, mare e mojito, forse vi sbagliate e ne potreste essere delusi. Avevo visitato per lavoro Gaudalupa e non mi aveva convinto al 100%, ma abbiamo deciso di tentare con Martinica nonostante il mio scetticismo… e niente…mi manca sempre un non so chè.

Martinica è sicuramente sì se si cercano lunghe spiagge di sabbia dorata, contornate da palme e se si amano gli sport acquatici sa accontentare tutti, è facile da raggiungere con un volo diretto da Parigi Orly, è territorio francese d’oltremare, perciò ha molte delle comodità a cui siamo abituati in Italia ed Europa, scontato dire che si parla francece, c’è l’euro e si guida a destra. Certamente sì per l’ottima cucina, con il pollo alla boucané (pollo alla brace aromatizzato alla canna da zucchero) o il pescato del giorno accompagnato da riso, les accras (frittelle ai gamberi o merluzzo con verdure) servite come antipasto, banana alla griglia, boudin créol, ma su tutto c’è lui: il Colombo. Un insieme di churry e altre spezie di origini indiane a delle Antille, ad insaporire magicamente ogni piatti: gustosissimo. Piccola nota: se siete a Martinica e, come me, volete farne scorta, lo trovate ad ottimo prezzo in un qualsiasi supermercato dell’isola, senza dover spendere un patrimonio nelle bancarelle del mercato di Fort de France. Si mangia bene, soprattutto nei localini sulla spiaggia e si spende il giusto.

Le Marin – Sara & Elia

No, se quando pensate a Caraibi, come purtroppo erroneamente pensavo io, ci si immagina di prendere un aperitivo o cenare ai piedi del mare, ascoltare musica mentre si sorseggia con cocktail alla sera in un locale tipico o uscire a ballare con gli amici: no, questo non è Martinica, non è nel loro costume (al proposito ho letto un articolo molto interessante su ilviaggiatorecritico.blog); al tramonto sulla spiaggia chiude tutto; ma fate attenzione che anche alla domenica molti supermercati o ristoranti sono chiusi ed arrivando il sabato sera come noi, questo potrebbe cogliervi un pò alla sprovvista.

Ho trovato l’isola sicura, facile da girare in auto e ottima se si viaggia con dei bimbi piccoli, forse si pecca un pò in accoglienza, ma del resto noi genovesi siamo abituati! Ci si può concedere un lussuoso resort con spiaggia privata, hotel modesti, ostelli, bungalow o appartamenti: di sistemazioni ce ne sono per tutti i gusti e tasche. Dall’altra parte non si può pensare di andare a Martinica e spendere poco: il costo della vita è paragonabile alla nostra e forse su certe cose anche un pò di più; a chi non ama stare tutto il giorno in panciolle a prendere il sole, si possono visitare le distillerie, di cui ho già parlato, oppure avventurarsi in passeggiate nel parco naturale del Monte Pelee per scoprire la foresta pluviale dell’isola.

Il traffico: ecco il traffico che ho trovato a Martinica mi ha lasciato perplessa, se si imbocca la superstrada nell’orario sbagliato, se si cerca di attraversare l’isola da Nord a Sud o vice versa passando per la capitale, ma non solo, sicuramente nessuno potrà scampare a qualche ora di coda. Ignoranza mia, sicuramente, ma mai avrei pensato che Martinica fosse così altamente popolata di auto: unico lato positivo? Armatevi di cartina (quella che fornisce gratuitamente l’ufficio del turismo in aeroporto, è molto dettagliata e utilissima) e prendete strade alternative: io sono sempre scettica al riguardo: “chissà dove finiremo, ci perdiamo, se succede qualcosa..”, ma fortunatamente chi viaggia con me non è così, e piuttosto che stare fermo nel traffico preferisce svoltare per strade alternative. Beh, gli ho dovuto dare ragione: sicuramente i km percorsi saranno stati di più, ma il paesaggio attraversato ha ripagato di tutto. Se si esce dalla strada principale, vi ritroverete immersi in piantagioni di banane, piccolissimi villaggi, strade con una pendenza importante, a volte non molto asfaltate, ma che portano comunque alla meta, senza traffico ed in relax: ne vale la pena.

Per quanto non sia una meta che rivisiterei ad occhi chiusi, il mio consiglio per chi sceglie Martinica: non fermatevi in un unica spiaggia, visitate l’isola, fate chilometri per trovare qualcosa di diverso, perchè Martinica è ricca di natura e va vissuta.

2 pensieri riguardo “I sì e i no di Martinica

  1. Rimango sempre sorpreso quando mi faccio un’idea di un luogo che, una volta visitato, si rivela del tutto differente.
    Restando in tema di Caraibi, mi è capitato con le spiagge di Cuba, di recente: alcune sono davvero da sogno, mentre altre semplicemente normali.
    Anche questo fa parte dell’esperienza del viaggiare 😉

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    1. Purtroppo viviamo di stereotipi, e le mete, i paesi,oltre che i popoli ne sono pieni. Nel bene e nel male. Il bello di viaggiare è poter accantonare ogni pregiudizio e scoprire da sé la destinazione

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