Astinenza da New York.

E niente…una mezz’ora libera dopo mesi, (sì, perché mio figlio, 2 anni, ha deciso che scappare a casa dei nonni dopo cena per sbaffarsi un gelato, che puntualmente non gli viene negato, è più figo che stare con mamma e papà) accendo la tv e trovo lui: Francesco Panella con “Little Big Italy”, tralasciamo il fatto che possa piacere o no il programma, ma per 2 puntate di fila me lo sono ritrovato a New York..e niente…i piedi hanno iniziato a formicolare, le mani a prudere: chiari sintomi di astinenza da viaggio. Scontato, banale, ma la grande mela non mi stufa mai: se mi proponete di venirci, io dico sì. New York ti attrae come una calamita. E pensare che negli ultimi anni volarci non era nemmeno così esoso, (con le offerte delle compagnie aeree si potevano trovare tariffe dai 400€ in su con volo diretto), poi ti svuota le tasche l’alloggio, ma insomma ci si può arrangiare.

Central Park

New York è un po’come la città accanto, perché quando ti ritrovi a passeggiare sulla 5th, a fare una foto sotto i cartelloni pubblicitari di Times Square o sei seduto su una panchina di Central Park, hai l’impressione di esserci già stato, perché insomma, quante serie tv, documentari e film, film e film abbiamo visto ambientati nella metropoli? Infiniti. Tutto è come averlo già visto..un po’come uno streetview dei tempi moderni.

Cultura, musei, architettura, shopping, divertimento: credo che nemmeno viverci permetterebbe di vedere tutto ciò che la metropoli offre, ma a mio avviso sono un paio le cose che NON si possono perdere:

La Statua della Libertà, simbolo di indipendenza, libertà e giustizia, temi sempre attuali e spesso dimenticati; Ellis Island, l’isola su cui approdavano gli immigrati che cercavano riscatto e un nuovo inizio nel Nuovo Mondo, tra cui tanti italiani con il sogno Americano in valigia: emozionante!

Se vi trovate sulla 5th e avete tanta tanta voglia di fare la pipì, potete usufruire gratuitamente dei bagni della Trump Tower…una sciccheria non da poco.

E poi il cibo da strada, tutto, a partire dagli Hot Dog, nei baracchini per strada, con la senape e i crauti; la Pizza (che per noi Italiani è un sacrilegio chiamarla così), alta, bassa con mille ingredienti, con l’ananas -gnaaammmiiii! Nella mia ultima visita ho pranzato nel “food Court” del Grand Central Terminal, andateci, prezzi ottimi e varietà di offerta: la mia preferita “Hale and Hearty Soups” con la squisita zuppa cremosa alle vongole, la clam chowder, tipica del New England.

Vi avevo già parlato della mia mania di visitare i locali delle puntate di Man vs Food, in quello che ho visitato a New York, niente sfide, ma Katz’s Delicatessen vi saprà incantare sia per la storia del locale, l’arredamento e le curiosità: qua è stata girata una scena del film “Harry ti presento Sally” in cui Sally assaggiando il sandwich al pastrami ha letteralmente un orgasmo…ed effettivamente a piena ragione. Questo piatto tipico della cucina romena, riadattato dagli immigrati ebraici è un piatto SUBLIME…Andateci rimarrete soddisfatti. Un Vademecum importante: seguite le regole del locale, altrimenti all’uscita ve la faranno pagare cara.

Sandwich al Pastrami

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