Camogli d’Inverno.

Strano come spesso quando si parla di viaggi, non venga mai menzionato il luogo dove si abita, quasi a volerlo sminuire di fronte a destinazioni lontane. Eppure per me, che vivo in uno dei luoghi più belli d’Italia, anzi, passatemi la superbia, del mondo, dovrebbe essere facile consigliare come meta di viaggio dove vivo: Camogli.

E invece no, perchè Camogli fa nascere in me quel tipico sentimento caratteristico della “calorosa” accoglienza genovese: l’intolleranza al foresto – dove per foresto si intende chiunque arrivi al di fuori dei confini della Liguria. Assurdo per una viaggiatrice, perchè in primis io sono foresta e amo esserlo in ogni dove, però ecco: non quelli a casa mia!

Ogni estate carica e fiduciosa nelle mie capacità di apprezzare la movida, scendo in centro, che puntualmente (e ovviamente per fortuna) è gremito di turisti che animano la passeggiata, occupano il mio angolino preferito della spiaggia, non si trova parcheggio…e l’intolleranza arriva a livelli epici e me ne ritorno raminga a casa, nelle alture.

Per fortuna esiste il turismo e per fortuna negli ultimi anni Camogli ha iniziato a prendere il suo spazio tra le mete ambite da tutto il mondo, ne va della sopravvivenza di tante attività, ma Camogli per me è un’altra cosa.

Io amo Camogli nei tiepidi pomeriggi invernali, quando sulla quadrata i bambini usciti da scuola giocano a pallone, quando il molo è inaccessibile per le mareggiate incredibili, quando non trovi una gelateria aperta manco a pagarla oro, ma te ne freghi e ti mangi una slerfa di focaccia per merenda, quando in bardiciocca trovi i ragazzini che si scambiano i primi baci in un posto romantico, amo Camogli quando il sabato sera pioviggina e ci sei solo tu nelle vie del centro; amo la spiaggia ed il mare in inverno, al mattino o al tramonto: la sua calma e il suo profumo di salino.

Tu FORESTO, che imprechi perchè non c’è parcheggio ad Agosto, che non trovi posto in spiaggia e ti arrampichi sugli scogli pur di prendere la tintarella, che alla sera ti godi la tua passeggiata con un gelato, ti sfido: vieni a provare Camogli fuori stagione e sono convinta che ti saprà ammaliare nella sua vera bellezza: così ti sentirai meno foresto e più “Camugin”.

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