Charleston l’autentica.

Che negli U.S.A. tutto sia esageratamente grande e che di questo loro se ne facciano un vanto è sicuramente risaputo, basti pensare all’affermazione goliardica “everything is bigger in Texas”, e questo non accade solo nelle metropoli, ma anche in una città del South Carolina.

Charleston è un gioiellino affacciato sull’Atlantico, nello stato della Carolina del Sud, meta turistica, grazie al porto crociere, è ambita anche come città dove trasferirsi per l’alto livello di qualità della vita: ricca di storia e attrazioni, il tutto contornato in un’atmosfera rilassata e autentica. Ciò che mi ha colpita particolarmente è il suo centro storico (passatemi l’aggettivo storico), con le case coloniali e i giardini ben curati, da far invidia a chiunque, i parchi, il portico sul mare con le altalene, la via dello shopping – mai in una città americana di grandi dimensioni mi era capitato di passeggiare tra le vie dello shopping in un’atmosfera quasi europea – l’edificio in mattoni del City market datato ben 1807, dove acquistare prodotti fatti a mano tra cui i cesti di sweetgrass (perdonatemi, ma non ho trovato alcuna traduzione per questa pianta), dipinti e oggetti con la famosa ananas di cui vi ho parlato in uno dei miei primi articoli.

Nonostante l’Atlantico batta le sue coste anche con violenza, negli ultimi anni gli uragani hanno causato l’allagamento di Downtown e danneggiato parte delle ville storiche, Charleston ha una lunga costa con spiagge di sabbia dorata, sulle quali perdersi alla ricerca delle conchiglie o dei denti di squalo, e che regalano alla città un clima mite quasi tutto l’anno. Alcune zone con isolotti e fari, fanno parte di un’area naturale protetta, in cui poter passeggiare nella natura, ammirare la fauna locale (tra cui anche gli alligatori), oppure andare in canoa tra i canneti e pescare. Attenzione però: se sentite una forte puzza, non è il vostro compagno di viaggio o il vicino sulla panchina, ma il Pluff mud – il fango creato dal ritirarsi della marea e che ricco di nutrimenti contribuisce al mantenimento delle biodiversità locali; per i Charlestoniani è semplicemente odore di casa.

Come ogni città americana che si rispetti anche Charleston ha i suoi BIGGEST:

  • E’ la città con il maggior numero di chiese e campanili, che regalano una sinfonia di campane nelle occasioni speciali;
  • A Charleston si può percorrere il ponte sospeso più lungo del Nord America;
  • Nonostante gli Americani non siano grandi bevitori di thè, a Charleston è presente l’unica piantagione di thè e la più grande dell’America: Charleston tea garden. Visitatela gratuitamente, percorrete le fasi di lavorazione dalla pianta alla bustina di the e degustatene una buona tazza al negozio.
  • The Angel Oak: una quercia centenaria enorme alta 20 metri, circonferenza di quasi 9m. Passatela a salutare e perdetevi nei suoi rami quasi spettrali e incantati – la natura è grandiosa.

A Charleston si possono gustare i tipici piatti della cucina del South: pollo fritto, zuppa o frittelle di granchio, “Shrimp & Grit” (gamberi e semolino in salsa speziata), ostriche e il “low country boy” che io ho amato: pannocchie di mais, patate e gamberetti..da leccarsi i baffi.

A volte uscire dai tipici itinerari turistici regala la possibilità di vivere l’autenticità del luogo, in posti non meno belli dei più gettonati, ma forse solo meno famosi e alla moda: è questo che mi piace di viaggiare.

Se avete piacere si scoprire di più su Charleston, la sua storia e altre curiosità visitate il sito https://www.charlestoncvb.com/: non vedrete l’ora di visitarla!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...